17 settembre 2026 · 4 min di lettura
Processionaria del pino a Monaco: pericolo per cani e bambini
Da febbraio ad aprile la processionaria scende dai pini: un pericolo per cani e bambini. Gesti d'emergenza e prevenzione invernale.

I bruchi della processionaria del pino (Thaumetopoea pityocampa) sono il pericolo più sottovalutato dei giardini mediterranei con pini. Ogni anno, a Monaco e in Costa Azzurra, alcuni cani vengono portati d'urgenza dal veterinario dopo un contatto: nei casi gravi una necrosi della lingua può rendere necessaria un'amputazione parziale, e alcuni casi sono mortali.
1. Riconoscere il pericolo: il ciclo della processionaria
Estate. Le farfalle femmine depongono le uova sugli aghi dei pini (pini domestici, pini d'Aleppo, pini neri). Le uova si schiudono alla fine dell'estate.
Autunno-inverno. I bruchi tessono un caratteristico nido sericeo bianco in cima ai pini: sembra un grosso batuffolo di cotone appeso ai rami. Di notte mangiano gli aghi, di giorno si rifugiano nel nido.
Fine inverno-primavera (in genere da febbraio ad aprile a Monaco, a volte già da gennaio dopo un inverno mite). I bruchi scendono dal nido e formano una processione in fila indiana, a volte lunga diversi metri, fino al suolo, dove si interrano per trasformarsi in crisalidi. È in questo momento che il pericolo per le persone e per gli animali è massimo.
2. Il pericolo per la salute
I bruchi sono ricoperti di peli urticanti microscopici che provocano le reazioni seguenti.
Nel cane (contatto per curiosità: leccando o mordicchiando):
- Edema immediato della lingua, che si gonfia in pochi minuti
- Possibile necrosi della lingua nei giorni successivi, che può rendere necessaria un'amputazione parziale
- Rischio di asfissia se l'edema raggiunge la gola
- Emergenza veterinaria assoluta: non aspettate, andate direttamente dal veterinario
Nell'uomo (contatto con la pelle, con gli occhi o per via respiratoria):
- Prurito intenso, eruzione simile all'orticaria
- Congiuntivite grave in caso di contatto con gli occhi
- Difficoltà respiratorie in caso di inalazione, soprattutto negli asmatici e nei bambini
- Shock anafilattico: raro, ma possibile
Nel gatto: meno frequente (è più prudente del cane), ma con le stesse conseguenze.
3. Il protocollo MPS "Processionaria Monaco": l'inverno, la stagione decisiva
Distruzione meccanica dei nidi (da dicembre a febbraio, prima della discesa):
- Individuazione da terra dei pini con nidi
- Accesso in quota adatto a ciascun albero
- Taglio del nido con un'asta telescopica, con guaina di contenimento
- Insacchettamento immediato del nido in un contenitore ermetico, poi distruzione
- Tecnico dotato di tuta integrale, maschera P3 e guanti in nitrile
Trattamenti complementari (in caso di forte infestazione):
- Trappole a feromoni, installate a fine primavera, prima del volo delle farfalle: catturano i maschi e limitano la riproduzione, quindi i nidi dell'inverno successivo
- Trappole a collare posate intorno al tronco prima delle prime processioni: i bruchi che scendono vengono convogliati in un sacchetto pieno di terra, dove restano intrappolati
- Trattamento biologico con Btk (Bacillus thuringiensis kurstaki), efficace sui giovani bruchi all'inizio dell'autunno, per le proprietà più colpite
4. Se scoprite una processione in corso
A casa vostra (proprietà privata):
- Mettete subito al sicuro bambini e animali, all'interno
- In caso di contatto con un animale: veterinario senza indugio, ogni minuto conta
- Non schiacciate i bruchi con il piede: così si disperdono peli nell'aria
- Chiamate MPS al +377 37 70 70 02: per un'emergenza vi richiamiamo entro 6 ore, 7 giorni su 7 (vedete il nostro servizio di emergenza 24/7)
Negli spazi pubblici (marciapiede, parco):
- Segnalate la processione ai servizi dello Stato a Monaco, o al municipio del comune vicino interessato
- Delimitate la zona, se possibile, con un oggetto ben visibile
- Avvisate i passanti con bambini o cani
5. Prevenzione annuale per le proprietà con pini
Ai proprietari di ville e ai condomini con pini (Cap-Ferrat, Villefranche, Beaulieu, La Turbie, parti basse di Monaco) raccomandiamo sempre un programma in tre tempi:
- Visita di censimento a settembre-ottobre: individuazione dei pini da sorvegliare e stima del numero di nidi
- Intervento preventivo a dicembre-gennaio: distruzione dei nidi prima della discesa primaverile
- Trappole a feromoni installate a maggio-giugno, prima del volo delle farfalle, per limitare la generazione successiva
È la combinazione di queste tre misure che permette di spezzare il ciclo da un anno all'altro. Per gli altri infestanti di stagione, consultate anche i nostri consigli di prevenzione stagionale.
6. Fate controllare i vostri pini prima dell'inverno
Un nido individuato in autunno si tratta con calma in inverno; una processione scoperta in primavera costringe ad agire d'urgenza. Il nostro sopralluogo è gratuito: individuiamo i pini colpiti, valutiamo l'accesso e vi consegniamo un preventivo dettagliato, gratuito e senza impegno.
Richiedete il vostro preventivo gratuito o chiamate il +377 37 70 70 02: risposta entro 6 ore.
Domande frequenti
- Il mio cane ha toccato una processionaria: chi devo chiamare per primo?
- Il veterinario, subito: ogni minuto conta per limitare le lesioni alla lingua. Nel frattempo, se potete farlo senza esporvi, sciacquategli la bocca con abbondante acqua senza strofinare. Poi chiamate MPS al +377 37 70 70 02 per trattare i nidi all'origine del problema.
- Quando bisogna intervenire sui nidi? Si può aspettare la primavera?
- Meglio non aspettare: l'ideale è intervenire da dicembre a febbraio, appena i nidi sono visibili e prima della discesa dei bruchi. In primavera le processioni sono spesso già iniziate e il pericolo è già presente; possiamo ancora intervenire, ma in urgenza.
- Le trappole a feromoni bastano da sole?
- No. Catturano le farfalle maschio e limitano la generazione successiva, ma non distruggono i bruchi già presenti nei nidi. Vanno abbinate alla distruzione dei nidi in inverno e, se necessario, a trappole a collare intorno ai tronchi: il sopralluogo è gratuito.



